Archivio Ottobre 2024

24 Ott

Attacchi di fame? Meglio non aprire il frigo

Quante volte ti capita di aprire il frigo alla ricerca di uno snack, solo per chiuderlo subito dopo perché non trovi nulla di interessante? Quell’innocua abitudine può avere un impatto ben più significativo di quanto pensi, non solo sulla tua dieta ma anche sull’ambiente e sulla bolletta della luce. Ogni volta che apri il frigo, il suo meccanismo entra in gioco per mantenere la temperatura interna costante e questo può portare a un consumo eccessivo di energia, con conseguenze che si riflettono sia sulle tue spese che sul pianeta. Il frigo e il consumo energetico: come funziona? Quando apri la porta del frigo, l’aria calda dall’esterno entra all’interno, obbligando l’elettrodomestico a lavorare di più per raffreddare nuovamente l’aria e riportare la temperatura ai livelli ottimali. Il risultato? Maggiore fatica per il frigo e un aumento del consumo di energia. Secondo stime, aprire e chiudere il frigorifero in maniera frequente e senza motivo può portare a uno spreco di energia compreso tra i 50 e i 120 kWh all’anno. Per avere un’idea più concreta, 50 kWh sprecati equivalgono a circa 20 cicli di lavastoviglie, mentre 100 kWh corrispondono a 50 cicli di lavatrice. Questo significa che quel semplice gesto di curiosità che ti spinge a sbirciare dentro il frigo contribuisce a un inutile spreco di energia. Spreco energetico = impatto ambientale Lo spreco di energia non è solo un problema economico per la tua bolletta, ma ha anche un impatto negativo sull’ambiente. Ogni chilowattora consumato in eccesso contribuisce all’incremento delle emissioni di CO2, aumentando la tua impronta ecologica. È chiaro, quindi, che un utilizzo più consapevole del frigorifero può aiutare non solo a risparmiare ma anche a ridurre il proprio impatto ambientale. Consigli per utilizzare il frigo in modo efficiente Ecco alcuni accorgimenti che puoi adottare per ridurre lo spreco energetico legato al frigorifero: Posizionamento strategico: il frigo non dovrebbe essere posizionato vicino a fonti di calore come forni, lavastoviglie o radiatori. Queste fonti aumentano la temperatura dell’aria circostante, costringendo il frigorifero a un maggiore sforzo per mantenere la temperatura interna bassa. Lascialo sempre a una distanza di almeno 10 cm dal muro, così da permettere una corretta ventilazione posteriore. Evita di riempirlo troppo: un frigo troppo pieno richiede più energia per raffreddare il contenuto. Quando lo riempi eccessivamente, l’aria fredda non può circolare liberamente tra gli alimenti, obbligando il motore a lavorare più duramente per raffreddare ogni angolo. Se hai molti alimenti da conservare, considera di distribuirli tra frigorifero e congelatore. Apri il frigo il meno possibile: non usare il frigo come se fosse una vetrina. Più apri la porta, più calore entra e più il frigo dovrà lavorare. Prima di aprirlo, pensa a ciò di cui hai realmente bisogno, così da ridurre i tempi di apertura. Frigo stressato, energia sprecata Oltre alla posizione e all’uso consapevole del frigorifero, c’è un altro aspetto importante da tenere in considerazione: un frigo troppo pieno o sovraccarico è un frigo “stressato”. Ogni alimento inserito all’interno richiede un certo sforzo per essere mantenuto alla giusta temperatura, e più roba ci metti, più il frigo dovrà lavorare per raffreddarla. A lungo andare, questo si traduce in un aumento dei consumi, con un impatto diretto sia sulle tue bollette che sull’ambiente. Risparmiare energia e proteggere l’ambiente: sei pronto? Utilizzare il frigo in modo corretto non richiede grandi cambiamenti, ma piuttosto piccoli accorgimenti che possono fare la differenza. Mantenendo il frigorifero lontano da fonti di calore, evitando di riempirlo eccessivamente e limitando il numero di aperture inutili, potrai non solo risparmiare sui consumi energetici, ma anche contribuire a proteggere l’ambiente. Sei pronto a cambiare abitudini?

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17 Ott

Cosa sono il codice POD e il codice PDR e dove li trovo?

POD e PDR sono codici alfanumerici associati alle forniture, rispettivamente, di energia elettrica e gas.

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17 Ott

Cosa significa “subentro” e come si richiede?

Per contratti di fornitura chiusi – anche se in presenza di contatore – parliamo di subentro per intendere l’attivazione di un nuovo contratto di fornitura. É possibile richiedere il subentro del proprio contratto contattando i nostri operatori o il servizio clienti diretto del fornitore di riferimento.

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17 Ott

Cosa significa “voltura” e come si richiede?

Per contratti ancora ATTIVI relativi ad utenze luce e gas con “voltura” si intende il cambio di intestazione del contratto stesso; la voltura non comporta interruzioni nel servizio di fornitura. É possibile richiedere la voltura del proprio contratto contattando i nostri operatori o il servizio clienti diretto del fornitore di riferimento.

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17 Ott

Posso passare al mercato libero?

Per le Piccole e Medie Imprese il passaggio al mercato libero è obbligatorio dal 2021 mentre per i clienti domestici l’obbligo scatterà da Gennaio 2024.

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17 Ott

C’è maggior convenienza nel mercato libero o nel mercato tutelato?

Adesso che ne conosciamo la differenza, è deducibile che le tariffe del mercato libero sono le più convenienti poiché derivano da un regime di libera concorrenza.

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17 Ott

Chi fa parte del mercato tutelato?

Tutti i consumatori che non hanno scelto ne mai cambiato compagnia energetica, che quindi non dispongono di un’offerta luce e gas.

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17 Ott

Cosa è il mercato tutelato?

Il mercato tutelato – o servizio a maggior tutela – è la circostanza che prevede, per i consumatori, condizioni economiche e contrattuali fissate dall’autorità per l’energia.

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17 Ott

Cosa si intende per “mercato libero”?

Per mercato libero – o meglio per liberalizzazione del mercato energetico – si intende quel processo iniziato nel 1999 con il decreto Bersani. Fino a quel momento in Italia esisteva un unico fornitore di energia elettrica; con il decreto Bersani si permetteva, a tutte le società interessate a questo settore, la produzione, l’acquisto e/o la vendita di energia elettrica e gas. La presenza di più venditori ha dunque dato la possibilità di scegliere il proprio fornitore rendendo così il mercato libero.

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17 Ott

Chi regola il mercato dell’energia e del gas?

L’organismo preposto alla regolamentazione del mercato è l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente). L’ARERA è un organismo indipendente che tutela i consumatori, promuovendo la concorrenza, l’efficienza e la diffusione dei servizi di fornitura.

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